Pensieri virali 10 (e buona CoronaPasqua)

Rocca Calascio e le sue quattro torri-cisterne

“Si salverà chi non ha voglia di fare niente, non sa fare niente”, canta provocatoriamente Franco Battiato nel brano “La torre”, pubblicato nel 1982. Non certo un’affermazione da prendere alla lettera, ma da contestualizzare all’interno della critica mossa dall’autore alla civiltà dei consumi, ravvisabile in gran parte della sua ampia produzione discografica. Il senso è più o meno questo: all’interno di un sistema ipercinetico come il nostro, e certamente vocato all’autodistruzione, restare fermi, anche per mancanza di abilità o per pigrizia, è sempre preferibile alla pedissequa adesione. Secondo il contenuto del testo, tale atteggiamento è sufficiente da solo a garantire la sopravvivenza di chi lo mette in pratica, perché costui non rischierà di cadere dalla torre sfracellandosi, come accadrà, invece, a “tutti quelli che credono in quello che fanno”, ma non si sono mai domandati perché lo fanno.

Parole in apparenza profetiche, frutto di studio e di una presa di coscienza autonoma, personale e controcorrente, realizzatasi proprio in un periodo in cui la società stava imboccando con feroce determinazione la direzione che tutti sappiamo.

Tuttavia la storia è imprevedibile e la realtà, a mio avviso, supera sempre la fantasia. Nessuno, appena due mesi fa, avrebbe potuto davvero credere che il mondo si sarebbe arrestato di colpo e che metà della sua popolazione, per garantirsi la mera sopravvivenza, sarebbe stata costretta a diventare “pigra” e “fannullona” in modo coatto: ancora una volta restare immobili, non partecipare, smettere di prestare le proprie energie alla grandiosa opera di distruzione planetaria chiamata progresso, si rivela la migliore strategia, proprio come cantava Battiato. Una scelta necessaria dalle molteplici implicazioni, non solo pratiche: “dormire e non pigliare pesci”, dimenticarsi che “il tempo è denaro”, svincolare il pensiero dalla necessità di inseguire sempre gli stessi obiettivi predeterminati trascurando la propria umanità, è un atto culturalmente rivoluzionario, la cui efficacia si rivelerà tanto maggiore quanto più lungo sarà il tempo della quarantena. Accadrà e sta già avvenendo, che ci piaccia o meno, nonostante la strenua resistenza che tutti noi, seppure in modi molto diversi, continuiamo ad opporre, e tuttavia destinata alla capitolazione.

Il virus ce lo sta dicendo forte e chiaro: “Io mollo solo se vi arrendete prima voi. Non fate i furbi e non crediate di ingannarmi. Non cercate scorciatoie per tornare quanto prima alla solita vita. Non scappate al mare o in montagna, perché io sarò lì ad aspettarvi. Non pensiate di riattivare le vostre catene di montaggio, le vostre rotte aeree e le fitte maglie dei commerci globali, perché io le infetterò e mi propagherò attraverso quelle. Io mi farò da parte solo quando avrò raggiunto il mio scopo, quando rileggerò sui vostri volti l’umiltà che avete da troppo tempo dimenticato. Quando la deriva umana si sarà arrestata. E sarò sempre pronto a tornare fra di voi, al primo errore da parte vostra. Con affetto, Covid-19”.

L’inedita quiete di un aprile profumato e immobile ben si accorda con il silenzioso processo di rigenerazione interiore che è in corso, ne costituisce allo stesso tempo il prodotto e la causa, stempera con la dolcezza del risveglio della natura il dramma della metamorfosi di un mondo in liquefazione, facendo apparire il crollo perfino desiderabile. Stiamo già meglio di prima?

Informazioni su Fabio Saracino

Sono un cicloturista per passione e viaggio in bici dal 2008. Nel 2017 ho compiuto il viaggio più lungo, 3500 km nelle isole maggiori e Sud Italia, a seguito del quale ho scritto un libro, "Ciclodiario - Viaggio su due ruote alla scoperta del Sud", che è stato pubblicato dalla casa editrice Ultra (Castelvecchi) e si può acquistare in libreria, anche online
Questa voce è stata pubblicata in altro, libertà e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...